Caro Maggiorotti,
la storia è finita, non andrò in galera perchè i
derelitti hanno ritirato la denuncia.
L'assicurazione ha buttato lì una somma da ridere e loro, gli accattoni
l'hanno accettata senza battere ciglio.
Ah, che schifo di mondo , che schifo di vita.
Mi hanno mandato i carabinieri in ambulatorio la vigilia di Natale di tre
anni fa mentre c'erano decine di persone, rovinato tre anni di vita,
a mio padre è venuta la fibrillazione, per cosa? Per 10.000 luridi
euro da cui devono togliere le spese legali e le perizie. Li odio
nella maniera più assoluta ed odio quelli dell'assicurazione che hanno
pagato e pure il magistrato che ha tenuto su questa farsa. Da un lato mi sta
bene che questa vicenda sia finita. Si estingue il reato e scemenze simili,
non dovrò affrontare il processo, leggere pagine sul giornaletto di
provincia che avrebbe sguazzato sulla vicenda della pediatra accusata. Poi
solo dei mentecatti possono accettare una somma simile come risarcimento per
un figlio: a detta loro quasi morto e sfigurato. Ma, se io ero colpevole e
loro avevano ragione perchè hanno accettato le briciole?
L' avvocato dice che anche se avessi vinto il processo sarebbe stata una vittoria
di Pirro.
Dice che hanno accettato così poco perchè era chiaro che se
fossimo arrivati al processo non avrebbero tratto un ragno dal buco.
Cavoli però!
Ma perchè si doveva arrivare al processo? Un magistrato non capisce
l'evidenza?
Io avevo visitato a domicilio il bambino e gli avevo dato la terapia che la
mamma non ha somministrato a dovere, come risulta dalla cartella. Poi due
telefonate la prima per dirmi se era normale che il bimbo che non aveva più febbre
tossisse (eravamo al secondo giorno di terapia) e poi se era normale che mangiasse
poco. Ed io entrambe le volte a dire che se faceva la cura, era normale. Ma
la cura non la faceva. Mi offro di visitarlo e chiedo alla mamma, visto che
non aveva febbre, di portarmelo a controllo e comunque di tenermi informata
perchè altrimenti sarei andata io. Invece nulla, dopo altri tre giorni
torna la febbre, lo ricoverano per un focolaio con versamento e dopo altri
due giorni nel tentativo malsano di drenare il versamento creano un pneumotorace
e il piccolo finisce in rianimazione.
Poi guarisce, ha solo una piccola cicatrice. I colleghi dicono che non è stata
colpa della loro imperizia, ma della mia negligenza e quindi la mamma, che
mi chiamava sempre e che non mi aveva mai rimproverato di nulla, va dai carabinieri
mi denuncia ed inizia la storia.
Ora è finita, però è finita male.
Quando mi chiederanno: “è normale che non mangia ?”,
io dirò di no. “Cosa può essere?” Di tutto signora
da un tumore in giù.
E farò fare un mare di esami e prescriverò un fiume di farmaci.
E non mi farò trovare al telefono al di fuori del dovuto.
E non avrò fiducia nella gente che avrò di fronte e non avrò fiducia
nella giustizia, perchè in una storia come questa non c'è giustizia.
Ora tutto è finito, restano solo le mie ferite e la mia rabbia.
Grazie per avermi letto