Si Ė CONCLUSO A PADOVA IL III CONGRESSO NAZIONALE DELL ’AMAMI, DAL TITOLO

LE REGOLE DEL GIOCO

Ai Lavori, ospitati in uno dei più importanti atenei italiani,  hanno preso parte oltre 300 partecipanti giunti da ogni parte d’Italia. Il livello dei relatori che si sono succeduti nelle 2 giornate è stato probabilmente il più alto ed eterogeneo mai registrato in un simile evento. Infatti hanno condiviso il parterre il sottosegretario Alberti Casellati, il senatore Tredese, il procuratore generale Fortuna, il presidente della commissione per la riforma del codice penale Nordio, i presidenti e segretari dei maggiori sindacati medici italiani quali Biasioli per la CIMO, Iscaro per l’ANAO, Falconi per la FIMMG, De Nicola per la Nuova ASCOTI, Lucà per la SNR, Grasso per SISMLA ed i rappresentanti delle società scientifiche Ambrosini (SIGO), Faldini (SIOT), Ostuni (SICPRE), Giorgino (AGEO), Argentieri (SICVE), D'Amico e Favia (SIC), Pescarini e Di Maggio (SIRM), Frusca (SIEOG) e altri numerosissimi cattedratici medici e giuristi di grandissima rilevanza. Presenti, sul palco dei relatori ed in sala, i rappresentanti di oltre 20 Ordini dei medici.  Non hanno mancato l’appuntamento le assicurazioni, rappresentate dal dott. Marzano dell’ANIA dall’avvocato Doria e dal dott. Silvestro per la Aurora. Presenti i rappresentanti dei cittadini con Messina per l'OTE e Arslan del Movimento per i Cittadini, gli infermieri  sono stati rappresentati dal presidente dell'IPASVI Silvestro.

Durante il congresso abbiamo presentato le “Regole di Padova” ai presenti, alla stampa ed ai politici intervenuti. Queste sono rivolte a politici, giornalisti, assicurazioni, magistrati, legali, amministratori della sanità, cittadini e loro associazioni, università, Ordini dei medici e gli stessi medici. Condivise e sottoscritte con noi dai rappresentanti di oltre 150 mila medici, più 23 società scientifiche, 5 sindacati nazionali, 31 Ordini dei medici. Regole nate per restituire serenità al rapporto medico/paziente ed evitare il ricorso alla deprecabile “medicina difensiva” che, i medici impauriti dalla ingiustificata escalation delle denuncie, mettono in pratica. Le Regole di Padova saranno consegnate ad entrambe gli schieramenti politici per farle inserire nei loro programmi. Prima di andare a votare vogliamo confrontarci con chi si candida alla guida del paese per sottoporgli richieste, ma anche suggerimenti. Nel voto terremo presente la sensibilità e la lungimiranza di quanti le avranno adottate.