AssociazioneAmami

ASSOCIAZIONE per i MEDICI
ACCUSATI DI MALPRACTICE INGIUSTAMENTE

Libro Bianco

SBAGLIA L'ANESTESISTA: INQUISITO IL CHIRURGO

Il 4 aprile ho eseguito un'artroscopia di spalla su di una mia paziente presso l'Ospedale con il quale ho un contratto per libera professione. L'intervento eseguito secondo tecnica corretta, non ha comportato alcun problema. Purtroppo l'anestesista durante l'intubazione ha lesionato gravemente la trachea, tanto che la Pz è stata trasferita e sottoposta a tracheotomia. Dimessa con diagnosi di "lesione della trachea da intubazione".

Nei giorni successivi è stato dato scarico all'assicurazione della ASL ,di cui è dipendente l'anestesista. I familiari e la signora hanno sempre manifestato un sincero proponimento di risolvere la questione del risarcimento anche in concordato.

Premetto che presso la struttura in cui opero l'anestesista ed il personale di sala sono dipendenti ASL.

La settimana scorsa ho ricevuto un atto identificativo per la querela mossa nei miei confronti per lesioni personali, l'avvocato della paziente mi raccomanda di stare "sereno, poiche è un atto dovuto per sollecitare l'assicurazione a pagare più in fretta; che posso anche non nominare alcun difensore poichè al risarcimento del danno verrà ritirata la querela; rivolta contro di me, perchè responsabile dell'equipe chirurgica e che sarà eventualmente il giudice ha scagionarmi non avendo io, condotto l'anestesia". Paradossalmente l'anestesista non ha ricevuto querela.

Io mi chiedo:

1) come io, possa essere responsabile del danno commesso dall'anestesista che opera in modo autonomo.

2) è vero che nell'ambito della documentazione clinica non sia immediataamente identificabile l'anestesista come responsabile dell'intubazione che ha provocato la lesione tracheale?

3) Se essendo stato ingiustamente "Querelato" possa io fare una controquerela anche nei confronti del legale che non ha prestato attenzione alla cartella clinica in suo possesso?

4) Devo obbligatoriamente nominare un legale di mia fiducia o procedere per ora con quello d'ufficio, nell'attesa che la situazione possa sbloccarsi col risarcimento del danno? (faccio presente che ho aderito alla polizza di tutela giudiziaria AMAMI)

5) avendo un carico pendente quali sono le limitazioni della mia libertà?

Ribadisco l'assoluta disponibilità della Paziente a voler arrivare ad un concordato, volendo evitare assolutamente il penale ma anche il cilvile. Parlando alcune volte col legale che l'assiste, dietro le parole rassicuranti, ha mostrato chiaramente la volontà di procedere con entrambi e lasciar decadere il penale solo alla risoluzione del civile che non ha fra l'altro ancora avviato.

Vi prego con sollecitudine una risposta.

Saluti cordiali Dario



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