AssociazioneAmami

ASSOCIAZIONE per i MEDICI
ACCUSATI DI MALPRACTICE INGIUSTAMENTE

Libro Bianco

DUE CASI DI MALA-GIUSTIZIA

Cari colleghi,
sono ortopedico presso un DEA di II livello.
Vi racconto, in poche parole, due casi di mala-giustizia.

Caso 1.
Ricevo un'informazione di garanzia (o come si chiama) per la morte di una paziente affetta da frattura di femore ed insufficienza renale grave. Ovviamente mi agito. Controllo.

Scopro che il sottoscritto trattò la paziente dal punto di vista ortopedico al pronto soccorso. Dopo il trattamento chirurgico protesico, la paziente viene ricoverata in un reparto ortopedico e sottoposta a dialisi presso uno dei centri di emodialisi di cui dispone il grande ospedale per cui lavoro, e che le dà di volta in volta gli appuntamenti per la nuova seduta dialitica. Mi tranquillizzo. La causa del decesso riguarda la sfera nefrologica. Inoltre è avvenuto circa due settimane dopo l'intervento ortopedico e non ha,con esso, la minima attinenza. Mi dispiace per la Signora in questione e per la sensazione che provo: aver lavorato inutilmente. Sebbene dopo l'intervento chirurgico, il sottoscritto non abbia più rapporti con la paziente, con mia grande sorpresa vengo comunque accusato di omicidio colposo per “… non essersi adeguatamente attivato a pretendere un trattamento dialitico in data ww/ss/cc“ ossia il giorno prima del decesso quando la signora, secondo quanto risulta dalla cartella clinica, stava ancora bene.

Sono sconcertato. Mi accusano di non saper fare il nefrologo! In un reparto che non frequento! Entrambe le cose sono vere. Per di più finisco sul giornale, con nome e cognome, per l'infamante accusa. Dicono che in Italia ci sono pochi lettori di giornali. Non è vero. Tutti quelli che conosco hanno letto il giornale! Quel giornale! Cado in una profonda depressione e non so cosa fare. Comincio a pensare di essere colpevole. Cari colleghi devo a questo punto dichiarare che il matrimonio è una grande ed ottima invenzione. Infatti mia moglie, dopo una breve indagine, scopre che nel giorno incriminato io ero… in un'altra città per via dell' ECM. Non solo quel giorno ma tutta la settimana! Mi armo, pertanto dei seguenti documenti:

a) cartellino segnatempo;
b) dichiarazione del direttore del dipartimento;
c) certificato di frequenza al corso;
d) domanda di permesso per ECM a suo tempo redatta e firmata e autorizzata;
e) certificato dell'avvenuto superamento del corso stesso.

Chiedo udienza al p.m.

Il p.m. non c'è. Mi accoglie un ispettore. Gli mostro i documenti. Gli faccio notare che i medici sono gli unici potenziali criminali che timbrano il cartellino. Quest'innegabile vantaggio dovrebbero sfruttarlo!

Dopo anni di indagine mi sarei aspettato che almeno avessero controllato se i sospetti erano sul posto di lavoro al momento dell'accaduto. Invece no. Hanno preso i primi nomi che gli sono capitati. Ho capito che la tecnica di indagine è questa: fare una retata. Qualcuno alla fine resterà preso nella rete. Forse. La faccenda è finita con un'archiviazione. Naturalmente questo non fa notizia.

Caso 2.
Il giorno 29 -11-2000 il sig. XX si recava, per dolori addominali, presso il pronto soccorso ematologico dove era in cura per emofilia A grave. Il paziente era affetto inoltre dalle seguenti patologie: AIDS, cirrosi epatica post epatite C, varici esofagee, gonartrosi da ripetuti emartri.

L'ematologo lo inviava presso il pronto soccorso generale dell'ospedale dove lavoro per consulenza chirurgica. Il chirurgo richiedeva una consulenza ortopedica per “dolore lombare in paziente da due mesi costretto alla stazione seduta”.

Espleto la consulenza ortopedica, Richiedo rx. Riscontro una grave gonartrosi con anchilosi pressoché totale delle ginocchia. Gli consiglio di recarsi presso il nostro ambulatorio ortopedico per valutare la possibilità di una eventuale protesizzazione delle ginocchia. Cosa complessa visto il quadro generale (non era stata dichiarata la malattia da HIV) ma a volte fattibile. Vivere con le ginocchia rigide, flesse a 90°, è dura. Infine, non avendo riscontrato urgenze ortopediche, lo rinvio dal chirurgo. Il chirurgo lo dimette.

Il giorno 4 -12-2000 il sig. XX si reca presso un altro pronto soccorso per l'aggravarsi dei dolori addominali. Viene trattato, ma alla fine muore per emorragia gastrica da varice esofagea.

Vengo “informato” di essere indagato anche per questa morte. Ovviamente quando ti “avvisano” non sai a cosa si riferiscono. E ti agiti. Il poliziotto che mi porta la notifica ha la faccia affranta. Mi conosce e gli dispiace darmi la brutta notizia. Poi vedo di che si tratta e mi tranquillizzo. Si rilassa anche il mio amico poliziotto. Pare ovvio a tutti che non c'entro nulla. Ho solo eseguito una consulenza ortopedica in un paziente deceduto per le complicanze di gravi patologie sistemiche. Qualcuno potrebbe chiedere: gli hai prescritto FANS? Risposta: NO. Allora che temi? Nulla però...

Però il p.m. è lo stesso del caso 1. e questo basta. Pertanto appena posso mi informo. Frequento un corso ECM sulle responsabilità medico-legali. Relatore è un famoso medico legale. Gli sottopongo il mio caso. Mi guarda con commiserazione. Il caso è troppo stupido per essere discusso. È ovvio che il consulente ortopedico non c'entra nulla con il decesso; in un paziente di quel tipo poi!. Ammesso che c'entrino i chirurghi! E va bene, penso, sono stato coinvolto in un'altra retata. Mi convinco di frequentare posti malfamati. Ripenso alla mia vita. Ero donatore di sangue. Gruppo raro A Rh-. Quelli della croce rossa mi telefonavano a casa pregandomi di andare a donare quando avevano riserve insufficienti. Da quando lavoro al P.S. mi hanno depennato dagli elenchi dei donatori. Sono considerato a rischio. Inoltre subisco retate. Mah!?!

Ricevo un altro avviso. Sono accusato di omicidio colposo “ per avere in cooperazione colposa – con negligenza, imprudenza ed imperizia – cagionato il decesso di XX, verificatosi in data 05/12/2000 per aver dimesso il paziente ad altissimo rischio emorragico (emofilia A, cirrosi epatica con varici e esofagee gastriche) senza richiedere visite specialistiche ed accertamenti diagnostici strumentali”. Io sono stato solo il consulente ortopedico e non ho dimesso nessuno! Contatto un avvocato. Mi dice di stare tranquillo. Basta spiegarsi. Il perito dell'accusa dice che l'aspetto ortopedico è stato molto ben approfondito ma non era il preminente. Va bene, lo so, ma io faccio l'ortopedico!

Mi reco in compagnia dell'avvocato dal p.m. Stavolta c'è. Si scusa per il caso 1.

Non so che farmene delle sue scuse. Le scrivesse sul giornale e rettificasse l'infamia! (Lo penso ma non lo dico) Chiarisco di aver visitato il paziente in qualità di consulente ortopedico, su precisa richiesta del chirurgo che mi chiedeva lumi su di una lombalgia. È, per esempio, come se un giorno mi chiamassero per una consulenza ortopedica presso un paziente ricoverato in terapia intensiva cardiologia perché, oltre ad un IMA, ha una frattura composta di una falange della mano. Gli applico uno split. Il paziente muore, per l'infarto. Allora arriva un tale che mi denuncia dicendo: il paziente aveva l'infarto e tu gli hai applicato uno split! La cura non è idonea!

Cosa gli risponderesti? Si io gli ho applicato uno split ma tu non sei normale! Non hai, cioè, quel buonsenso che il grande Cartesio, peccando forse di ottimismo, riteneva esser piene le fosse.

Il p.m. mi dice di stare tranquillo. È ovvio che l'ortopedico non c'entra. Tutti mi dicono di stare tranquillo! Si spinge fino a consigliare al mio avvocato a presentare istanza di archiviazione, perché sembra ovvio che l'intera faccenda (come “cosa in se” avrebbe detto E. Kant) non riguarda la sfera ortopedica. Dopo qualche giorno mi telefona l'avvocato: il p.m. ha richiesto comunque il rinvio a giudizio.

Adesso sono molto preoccupato. Mi sembra di essere precipitato in un incubo Kafkiano. Per tutti sono innocente, però la macchina va avanti!! Inesorabile. Ora non mi resta che sperare nel GUP (giudice udienza preliminare). Come quel famoso contadino prussiano che ce l'aveva su con il Kaiser anche io esclamo: ci sarà pure un giudice a Berlino!

L'udienza davanti al GUP è stata fissata per il 2 novembre, commemorazione dei defunti.
L'unica cosa azzeccata di tutta la faccenda. La mia voglia di fare l'ortopedico al P.S. è veramente defunta!!

P.B.



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