AssociazioneAmami

ASSOCIAZIONE per i MEDICI
ACCUSATI DI MALPRACTICE INGIUSTAMENTE

Libro Bianco

Primario responsabile della qualità del materiale protesico impiantato

V.S. Primario Ospedaliero di Ortopedia negli anni 1989, 1990 e 1991 utilizza per le artroprotesi totali d'anca dei cotili di una Ditta Statunitense fra le più note e le più reputate sul mercato. Il tipo di impianto era stato scelto dal suo predecessore.

Dal 1992 incomincia a verificare in alcuni pazienti (circa diciassette casi su una coorte di oltre trecentocinquanta cotili impiantati) una usura anomala dell'inserto in polietilene: provvede alla sua sostituzione, sospende l'utilizzo di detti cotili e rende edotti di questa abnorme usura i pazienti stessi, la Direzione Sanitaria e l'Amministratore Delegato della consociata italiana della Ditta fornitrice del materiale.

Direzione Sanitaria ed Amministratore Delegato ignorano la comunicazione.

Il polietilene rimosso viene affidato ad un Istituto Universitario di Chimica che lo esamina e riscontra un livello di ossidazione assai elevato e conseguentemente la rottura delle catene molecolari per cui il polietilene in questione risulta avere un assai basso peso molecolare (normalmente il polietilene impiegato deve avere un alto peso molecolare).

Sei dei suddetti pazienti presentano una richiesta di indennizzo che non viene accettata : malgrado fosse stato ben chiaramente specificato ai loro legali che si trattava di materiale fornito dalla Ditta in questione che non corrispondeva alle caratteristiche richieste, l'azione legale successiva viene intentata contro l'Ospedale ed il Primario.

La ditta in questione inviava al Primario ed all'Ospedale una comunicazione scritta nella quale risultava che nel 1990 era al corrente del problema e che in quell'anno aveva richiesto alla Consociata Italiana di ritirare tutti i cotili di quel modello e sostituirli con altri, richiesta a cui la Consociata Italiana non aveva ottemperato.

Il procedimento civile è terminato nel 2004 con la condanna in solidale dell'Ospedale e del Primario: la relazione del Collegio Peritale non riscontrava difetti nella collocazione chirurgica dei cotili ed attribuiva l'abnorme usura ai quei difetti di ossidazione riscontrata dall'Istituto di Chimica. La motivazione della condanna è stata che Ospedale e Primario “sono responsabili in via contrattuale del danno causato … per non aver adempiuto con diligenza alla prestazione sanitaria”.

“Invero l'ente ospedaliero ed il sanitario forniscono una prestazione complessa che ricomprende oltre alla prestazione professionale … anche la scelta e la fornitura del materiale protesico da impiantare”.

Commento: ogni commento è superfluo!



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