AssociazioneAmami

ASSOCIAZIONE per i MEDICI
ACCUSATI DI MALPRACTICE INGIUSTAMENTE

Libro Bianco

Denuncia e scuse

21.12.2008

Nel settembre 2004 si presentò al servizio TC della Radiologia del Policlinico Universitario di Monserrato (CA), presso il quale lavoro come ricercatore in Diagnostica per Immagini, la paziente M.M.
Alla signora, nel corso di precedenti esami ecografici e TC, era stata diagnostica la presenza di un adenoma surrenalico. Per evitare che la paziente fosse esposta ulteriormente, e dopo un breve intervallo di tempo, alle radiazioni ionizzanti utilizzate con questa metodica, decidevo di non eseguire l'esame, spiegando le mie ragioni alla paziente. Proponetti alla signora M.M. di eseguire un esame di risonanza magnetica, che nel suo caso avrebbe permesso di meglio valutare le caratteristiche dell'adenoma. Non potendo eseguire l'esame RM il giorno stesso per motivi tecnici, mi premurai di prenotare l'esame nel primo giorno utile disponibile, a distanza di una settimana.

La paziente, dopo avermi posto delle ragionevoli domande sul perchè della mia scelta, sembrò convinta e si allontanò dal servizio di TC. A distanza di qualche settimana, avendo completamente dimenticato la questione, ricevetti una convocazione da parte della direzione sanitaria e amministrativa del Policlinico.

Nel corso dell'incontro con i dirigenti, venivo informato del fatto che entrambe le direzioni suddette e il rettore dell'università di Cagliari erano stati contattati dal Ministro Moratti, allora responsabile del dicastero per l'Università, in merito a un esposto inviato dalla paziente.
Nell'esposto, la signora M.M. comunicava al Ministro di avermi denunciato alla Procura della Repubblica di Cagliari, per il reato di cui all'articolo 328 del codice penale, "rifiuto di atti di ufficio", punito con la reclusione fino a due anni. Lo stesso esposto era stato inviato anche al Ministro della Salute e al Presidente della Repubblica.

Nei giorni successivi al colloquio con i dirigenti del Policlinico, venivo convocato dai Carabinieri di Cagliari, sia al Policlinico che presso i loro uffici, per un totale di circa 5 ore di interrogatorio. Per i quattro anni successivi non ho ricevetti alcuna comunicazione sulla vicenda, fino al mese di Novembre 2008, quando mi è stato notificato un avviso secondo il quale il 13 Marzo 2009, presso il tribunale di Cagliari, il G.U.P. incaricato deciderà sull'opposizione presentata dai legali della paziente all'archiviazione del procedimento, proposta invece dal P.M. Tra tre mesi circa, forse, con la conferma dell'archiviazione già richiesta dal P.M si concluderà l'iter giudiziario che mi vede coinvolto. Nel caso di una conclusione per me positiva, mi riservo la possibilità di querelare la paziente, per ottenere il risarcimento dei danni morali e materiali da me subiti.



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